Descrizione

Con aspetto fiero, armato del tridente, quasi seduto su un grande pesce che trattiene per la coda e troneggiante su una conchiglia tirata da due cavalli, il Nettuno, simbolo oltre che toponimo della città, sembra solcare il mare per imporsi alla vista dei cittadini con orgoglio e fierezza. Proseguendo Via Gramsci, si giunge a Piazza Mazzini, che ospita la fontana del Dio Nettuno. L’opera raffigura il Dio del mare armato di tridente, poggiato su un pesce e assiso su una conchiglia trainata da cavalli.

Il Nettuno, in travertino, è opera dello scultore Ottavio De Angelis, che la donò alla città nel lontano 1882, in occasione dell’inaugurazione della linea ferroviaria Albano – Nettuno, a dimostrazione che il territorio nettunese era meta importante delle famiglie dei castelli romani. La statua, posizionata all’origine in Piazza dei pozzi di grano, venne spostata in Piazza del Mercato all’interno di una fontana usata come abbeveratoio per cavalli. Nel dopoguerra, a causa dei gravi danni subiti dai bombardamenti, il Sindaco De Franceschi, decise di spostare la statua nella attuale collocazione di Piazza Mazzini; con il trasferimento, si decise di conferirle una nuova veste, venne così incaricato il nettunese Randolfo Belleudi che realizzò la conchiglia trainata dai cavalli su cui, ancora oggi, troneggia il Nettuno. L’opera fu completata tra il 1949 e il 1950.

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